domenica 4 dicembre 2011

Card. Burke: «Negli Usa siamo sulla strada della persecuzione»






Il cardinale americano, presidente della Suprema Corte dello Stato della Città del Vaticano, dichiara che la Chiesa per la sua difesa della «legge morale naturale, specie in materia di educazione sessuale, potrebbe essere presto accusata di attività illegali». Il Papa ai vescovi statunitensi: «La gravità delle sfide non può essere sottovalutata»



Redazione di Tempi


«Siamo in guerra, la cultura secolare è molto forte nella nostra nazione e se i cristiani non saranno fermi e forti nel dare testimonianza di quello che è giusto e buono per l'individuo e per la società, la secolarizzazione ci conquisterà e ci distruggerà. Penso purtroppo che siamo sulla strada della persecuzione». Chi parla è un cardinale molto importante in Vaticano, che non appartiene però a un paese africano o asiatico ma agli Stati Uniti.

Il cardinale Raymond Leo Burke, ex arcivescovo di St. Louis, è presidente della Suprema Corte dello Stato della Città del Vaticano. In un'intervista alla Catholic News Agency, card. Burke prevede che presto «anche solo per i suoi insegnamenti la Chiesa sarà accusata di attività illegali, specie se riguardano l'educazione sessuale. Potrebbe anche succedere che cattolici vengano arrestati». Incontrando domenica scorsa diversi vescovi statunitensi, papa Benedetto XVI ha detto loro: «La gravità delle sfide che la Chiesa in America è chiamata ad affrontare, sotto la vostra guida, non può essere sottovalutata».

Il problema, continua card. Burke, è «la difesa da parte di cristiani della legge morale naturale». Come ha detto il Papa ai vescovi americani, «il momento presente può essere visto, in termini positivi, come un richiamo a esercitare la dimensione profetica del vostro ministero episcopale esponendovi, in modo umile ma insistente, in difesa della verità morale e offrendo una parola di speranza, capace di aprire i cuori e le menti alla verità che ci rende liberi».

«Le parole» del Papa e di card. Burke «non sono per niente esagerate perché la secolarizzazione ormai si è fatta aggressiva» dice il presidente della Lega cattolica Bill Donohue. «Il caso più grave è quello della riforma sanitaria dell'amministrazione Obama», che obbliga anche le strutture sanitarie private a fornire contraccettivi e pratiche abortive, pena pesanti sanzioni economiche. «L'amministrazione Obama vuole ficcare i suoi valori giù per la gola della Chiesa cattolica».


Tempi - 1 dicembre 2011

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